AGLIANICO DEL TABURNO

L’Aglianico del Taburno, lo dice il nome stesso, è un prodotto tipico dell’area regionale campana del parco naturale del Taburno-Camposauro.

Il Parco, istituito il 6 novembre 2002, si estende per 12.370 ettari, sito in provincia di Benevento tutela il massiccio Taburno-Camposauro dell’Appennino Campano; esso offre  risorse naturali e paesaggistiche, che hanno un in interesse storico e culturale e ricco di tradizioni. In particolare il massiccio culmina nelle vette:  Taburno (m. 1394), Camposauro (m. 1388) e Pentime (m. 1170),  con versanti molto scoscesi dalla Valle del Calore,  Valle Telesina, a nord, che lo separa dal Matese, e dalla Valle Caudina a Sud, che lo separa dal Partenio, mentre a est e ovest ha due corsi d’acqua: lo Jenga e l’Isclero. Siccome che dal lato est il suo profilo ricorda quello di una donna sdraiata, è denominato la Dormiente del Sannio.

L’Aglianico del Taburno fino all’anno 2011 era denominato DOC e prodotto nella  provincia di Benevento. Successivamente le altre  produzioni non potranno più avere tale denominazione, inoltre non è più il nome di un singolo vino, ma la DOC comprende diversi vini prodotti a  Apollosa, Bonea, Campoli del Monte Taburno, Castelpoto, Foglianise, Montesarchio, Paupisi, Torrecuso, Ponte, Benevento, Cautano, Vitulano e Tocco Caudio, tutti in provincia di Benevento. Di seguito le caratteristiche:

Aglianico del Taburno rosso*

Colore: rosso rubino più o meno intenso, tendente al granato con l’invecchiamento;
Odore: carattaristico, gradevole, persistente; Sapore: asciutto leggermente tannico, che tende al vellutato con l’invecchiamanto;c Vitigni: Aglianico (min. 85 %), altri (max 15 %);
Gradazione alcolica min.: 11,50%; Invecchiamento: 2 anni;
Produzione max: 100 qli/Ha;

Aglianico del Taburno rosato

Colore: rosa più o meno intenso; Odore: delicato, fresco, fruttato;
Sapore: fresco leggermente morbito; Vitigni: Aglianico (min. 85 %), altri (max 15 %);
Gradazione alcolica min.: 11,5%

I commenti sono chiusi.